Come organizzare i giri di consegna di bevande
Giri di consegna per distributori di bevande: portata del camion, bar al mattino, vuoti a rendere e ordine di carico.
BeeRoutes · 14 ott 2026 · 6 min di lettura
Vista da fuori, la distribuzione di bevande sembra semplice: carichi il camion, scarichi le casse, torni in magazzino. Chi la gestisce ogni giorno sa che non è così. Le casse pesano, i bar vogliono la merce prima di aprire, i vuoti tornano indietro sullo stesso mezzo e basta una consegna in ritardo per far saltare tutto il pomeriggio.
Questa guida spiega come organizzare i giri di consegna di bevande in modo che funzionino davvero su strada. Quasi tutto lo puoi applicare già domattina, con una mappa e un foglio Excel.
Perché i giri delle bevande sono più difficili di quelli dei corrieri
Un corriere pensa soprattutto al numero di fermate. Chi consegna bevande deve tenere insieme più vincoli contemporaneamente:
- Il peso finisce prima dello spazio. Un bancale di acqua minerale o qualche fusto di birra possono esaurire la portata del camion con metà del cassone ancora vuoto.
- I clienti ricevono in fasce orarie strette. Bar, caffetterie e ristoranti spesso accettano merce solo la mattina presto, prima del servizio.
- I resi viaggiano con te. Fusti vuoti, casse e bottiglie a rendere si ritirano nello stesso giro e occupano peso e spazio.
- L'accesso è complicato. I locali del centro stanno spesso in vie strette, con ZTL, orari di carico e scarico, cantine o nessun posto per fermarsi.
Se la pianificazione ignora anche solo uno di questi punti, sarà l'autista a risolverlo per strada, di solito facendo più chilometri o arrivando in ritardo.
Passo 1: parti dalle fasce orarie, non dalla mappa
L'errore più comune è disegnare i giri per zona e controllare gli orari solo dopo. Nella distribuzione di bevande conviene fare il contrario.
- Segna l'orario di ricevimento di ogni cliente. Non "la mattina", ma orari veri: "7:00-10:30, chiuso il lunedì".
- Evidenzia le fasce rigide. Un bar chiuso fino alle 16:00 è un vincolo fisso. Un supermercato che "preferisce" la mattina è flessibile.
- Inserisci per prime le fermate con fascia stretta. Sono l'ossatura di ogni giro.
- Riempi i buchi con le fermate flessibili che si trovano vicino.
Per esempio, se sei bar chiudono il ricevimento alle 10:00, sono loro a decidere quali camion partono per primi e, più o meno, in che direzione. Tutto il resto si organizza intorno.
Passo 2: ragiona prima in peso, poi in volume
Prima di assegnare fermate a un camion, somma il carico. Di ogni mezzo ti servono due numeri:
- Portata utile massima (kg), non solo la massa complessiva a pieno carico.
- Volume utilizzabile (posti bancale o metri cubi).
Poi stima il peso di ogni ordine. Non serve la precisione assoluta: bastano pesi medi per tipo di confezione, come una cassa da 24 bottiglie di vetro, un fusto da 30 litri, una confezione da 6 bottiglie d'acqua da 1,5 L. Una semplice tabella nel foglio di calcolo basta e avanza.
Un giro che ci sta come volume ma supera la portata non è un giro valido. Il sovraccarico è un problema legale e di sicurezza, e consuma più in fretta freni e gomme.
Passo 3: conta i vuoti come parte del carico
I vuoti si dimenticano facilmente in fase di pianificazione, perché non compaiono sul DDT. Eppure un camion che scarica 40 fusti pieni e ne ritira 35 vuoti porta peso e occupa spazio per tutta la giornata.
Consigli pratici:
- Annota i resi abituali di ogni cliente, per esempio "il venerdì di solito 4-6 fusti vuoti".
- Metti i clienti con molti resi più avanti nel giro, quando hai già scaricato abbastanza merce piena.
- Riserva una zona fissa del camion ai vuoti, così l'autista non deve spostare casse piene.
Passo 4: carica il camion in ordine inverso rispetto alle fermate
La prima fermata va caricata per ultima ed è la più facile da raggiungere. Sembra ovvio, ma alle 5:30 in un magazzino di corsa spesso non succede.
- Condividi l'ordine delle fermate con il magazzino prima di iniziare a caricare.
- Carica dal fondo: ultima fermata in fondo, prima fermata vicino alle porte.
- Il pesante sempre in basso e sopra gli assi, a prescindere dall'ordine.
- Scansiona o spunta ogni ordine mentre lo carichi, così non manca niente e non parte niente di troppo.
Dieci minuti di carico ben organizzato fanno risparmiare molto più tempo di quello che l'autista perde a scavalcare bancali a ogni fermata.
Passo 5: considera traffico e tempi dell'autista
Un giro che alle 6:00 sembra perfetto può saltare alle 8:30 quando la città si riempie. Quando stimi i tempi:
- Usa tempi realistici nelle ore di punta della tua zona, non quelli a strade vuote.
- Aggiungi un tempo di sosta per fermata realistico. Portare i fusti giù in cantina richiede più tempo che lasciare un cartone al bancone.
- Includi pause e limiti di turno. Un giro che funziona solo se l'autista salta la pausa pranzo non è un giro che funziona.
Giri giornalieri o giri fissi settimanali
Molti distributori di bevande lavorano con giri fissi: il lunedì la zona nord, il martedì il centro e così via. I vantaggi sono reali: il cliente sa quando arrivi, l'autista conosce la zona e gli ordini diventano routine.
Ma i giri fissi hanno anche dei punti deboli:
- I volumi cambiano molto con la stagione. Un'ondata di caldo o le partite della Nazionale possono raddoppiare il carico di un giro.
- I nuovi clienti finiscono nel giorno che "più o meno" va bene, e i giri diventano lentamente inefficienti.
Una via di mezzo pratica: tieni il giro settimanale come base, ma riottimizza ogni giorno l'ordine reale delle fermate in base a chi ha effettivamente ordinato. Rivedi i confini dei giri ogni pochi mesi.
Cosa misurare
Senza qualche numero semplice non puoi migliorare i giri. Tieni traccia, per giro e per giorno, di:
- Fermate per giro e chilometri per fermata
- Puntualità: consegne dentro la fascia del cliente
- Saturazione del carico: quanto ogni camion si avvicina alla sua portata
- Tempo di sosta per fermata: mostra quali clienti sono lenti a ricevere
- Consegne fallite o parziali, con il motivo (chiuso, rifiutato, prodotto sbagliato)
Anche solo un'occhiata settimanale a questi numeri ti dice quali giri hanno bisogno di attenzione.
Quando Excel non basta più
Con un foglio di calcolo e una mappa appesa al muro una piccola azienda va lontano. Segnali che sei andato oltre:
- Pianificare il giorno dopo richiede più di un'ora, tutti i giorni.
- Solo una persona sa come funzionano i giri, e le ferie diventano un problema.
- Scopri i ritardi dai reclami dei clienti, non dai tuoi dati.
- Gli autisti cambiano l'ordine delle fermate da soli perché il piano non corrisponde alla realtà.
- Non riesci a rispondere subito a "dov'è adesso il camion 3?".
A quel punto il problema non è più di esperienza, ma di combinazioni: con 20 fermate, fasce orarie, limiti di peso e resi, nessuno può verificare tutti gli ordini possibili.
Farlo con un software
BeeRoutes è nato proprio per questo. L'ottimizzazione dei percorsi tiene conto degli orari di ricevimento dei clienti, dei limiti di peso e volume dei camion, dei vuoti e dei resi inclusi nel carico, dei turni e delle pause degli autisti e del traffico nelle ore di punta della tua zona. Puoi importare gli ordini da Excel o CSV, senza ridigitarli.
Gli autisti ricevono il giro sul telefono (app Android o web) con navigazione vocale integrata oppure Google Maps/Waze, scansionano i codici a barre durante il carico e registrano la prova di consegna con nome, firma e foto. L'ufficio vede tutti i camion su una mappa in tempo reale. I tuoi clienti possono riordinare dal loro portale ordini con "ordina di nuovo" e vedono una fascia di consegna di un'ora.
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